LA MIA GABBIA DORATA

SKINNY FALLEN ANGEL>

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echi e fruscii...

giovedì, giugno 30

LXXXII


      Nessuno diventa uomo innanzi di aver fatto una grande esperienza di se,

la quale rivelando lui a lui medesimo, e determinando l'opinione sua intorno a se stesso,

determina in qualche modo la fortuna e lo stato suo nella vita.

 A questa grande esperienza, insino alla quale nessuno nel mondo

riesce da molto più che un fanciullo, il vivere antico porgeva materia infinita e pronta:

 ma oggi il vivere de' privati è sì povero di casi, e in universale di tal natura,

che, per mancamento di occasioni, molta parte degli uomini

 muore avanti all'esperienza ch'io dico, e però bambina poco altrimenti che non nacque.

Agli altri il conoscimento e il possesso di se medesimi suol venire o da bisogni e infortuni,

 o da qualche passione grande, cioè forte; e per lo più dall'amore;

quando l'amore è gran passione; cosa che non accade in tutti come l'amare.

Ma accaduta che sia, o nel principio della vita, come in alcuni, ovvero più tardi,

 e dopo altri amori di minore importanza, come pare che occorra più spesse volte,

certo all'uscire di un amor grande e passionato, l'uomo conosce già mediocremente

i suoi simili, fra i quali gli è convenuto aggirarsi con desiderii intensi, e con bisogni

gravi e forse non provati innanzi; conosce ab esperto la natura delle passioni,

 poiché una di loro che arda, infiamma tutte l'altre; conosce la natura e i

l temperamento proprio, sa la misura delle proprie facoltà e delle proprie forze;

 e oramai può far giudizio se e quanto gli convenga sperare o disperare di se,

 e, per quello che si può intendere del futuro, qual luogo gli sia destinato

 nel mondo. In fine la vita a' suoi occhi ha un aspetto nuovo, già mutata

per lui di cosa udita in veduta, e d'immaginata in reale; ed egli si sente in

mezzo ad essa, forse non più felice, ma per dir così, più potente di prima,

 cioè più atto a far uso di se e degli altri.

 

 

 

svelato da skinny23



a giugno 30, 2005 12:44
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lunedì, giugno 27

Nonostante tutte queste cose, però nn ero felice...

soprattutto nn ero una persona libera.

Addirittura certe notti mi capitava di svegliarmi agitato e nn riuscire + a

d addormentarmi. Avevo paura.

Avevo paura, ma nn sapevo di cosa. Semplicemente provavo

una sensazione di paura senza conoscerne il motivo.

Mi sentivo angosciato, pieno di ansie e mi ritrovavo sveglio. 

Sveglio come se avessi dormito diverse ore.

 Desideravo solo un po di qiuete. Non chiedevo molto. V

olevo solo stare bene.

A volte mi succedeva anke di giorno, mentre ero seduto alla scrivania,

 o magari quando ero solo in macchina.

Guidavo e mi veniva come da piangere. Mi assaliva

 questa sensazione, e nn capivo cos'era.

Nn sapevo come gestirla, nn aveva maniglie, nn potevo

 afferrarla, controllarla, nn c'era via d'uscita,

Sentivo un peso sul torace e volevo uscire da me stesso,

strapparmi la pelle di dosso, scappare!

Qualcosa dentro di me era in disordine,

quando cercavo di capire, quando cercavo una risposta,

una spiegazione logica, nn la trovavo.

zionalmente andava tutto bene"....

 " E' una vita che ti aspetto" (Fabio Volo)

svelato da skinny23



a giugno 27, 2005 20:31
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lunedì, giugno 27

svelato da skinny23



a giugno 27, 2005 14:08
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lunedì, giugno 27


 

La gente pensa che io sia una persona strana. Non è vero. Ho il cuore di un ragazzino.

Si trova in un vaso di vetro, sulla mia scrivania. [Stephen King]

svelato da skinny23



a giugno 27, 2005 13:34
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giovedì, giugno 23

Herman Hesse V

Un walzer di Chopin riempie la sala
una danza selvaggia e scatenata.
Alla fine pallido chiarore,
il pianoforte adorna un'appassita ghirlanda.

Il piano tu, il violino io,
così suoniamo e non smettiamo
e attendiamo inquieti, tu e io,
chi per primo spezza la magia.

Chi per primo interrompe il ritmo
e scosta da sè le candele,
e chi per primo pone la domanda,
a cui non vi è risposta

svelato da skinny23



a giugno 23, 2005 13:13
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martedì, giugno 21

ma .........che caldo fa????

svelato da skinny23



a giugno 21, 2005 23:02
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domenica, giugno 19

°Adesivo By Phoenix & TemplateXtutti°

Cos'è per te un amico,
Perché tu debba cercarlo
Per ammazzare il tempo?
Cercalo sempre per vivere il tempo.
Deve colmare infatti le tue necessità,
non il tuo vuoto.
E nella dolcezza dell'amicizia
Ci siano risate,
E condivisione di momenti gioiosi.
Poiché nella rugiada
delle piccole cose
Il cuore trova il suo mattino
E si rinfresca.

(K. Gibran)

svelato da skinny23



a giugno 19, 2005 13:19
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giovedì, giugno 16

svelato da skinny23



a giugno 16, 2005 19:08
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giovedì, giugno 16

Cosa vede una fata quando si guarda allo specchio?
A volte il viso di una ragazza, altre volte le rughe di una vecchia,
la lingua biforcuta di una serpe, le ali bianche di una farfalla...
non per niente la capacità di mutare d'aspetto e di dimensioni è una delle loro caratteristiche principali.
Ma anche se si divertono a mostrarsi agli uomini nei più strani travestimenti,
le Fate sono in genere bellissime ed eternamente giovani,
risplendono lievemente al buio e amano portare ricchi gioielli e abiti sontuosi,
lunghi fino a terra per mascherare uno dei loro grandi difetti (molte fate hanno zoccoli caprini al posto dei piedi).
Ci sono tuttavia anche fate del tutto insensibili al fruscio e al luccichio delle gemme preziose:
le timide e solitarie fate dei boschi e delle foreste.
Indossano semplici tuniche bianche o verdi oppure abiti fatti di foglie e di fiori freschi,
quando non vanno in giro coperte soltanto dai loro lunghissimi capelli.

svelato da skinny23



a giugno 16, 2005 19:07
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lunedì, giugno 13

Mattina
-William Blake


Per trovare il cammino occidentale
dritto per le Porte dell'Ira
spingo i miei passi.
Dolce Pietà mi conduce innanzi,
con dolce pentito lamento
vedo l'inizio della giornata.

La guerra di spade e lance
sciolta da lacrime di rugiada
esala in alto.
Il Sole è liberato dagli orrori
e con dolci grate lacrime
sale il cielo.


svelato da skinny23



a giugno 13, 2005 13:50
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mercoledì, giugno 08

Difficile

Un'alba meravigliosa
rischiara la spiaggia per me.
Non c'è nient'altro al mondo
Preferire svegliarmi e vederla (con te).

Una splendida aurora
e di nuovo sto rincorrendo il tempo.
Pensavo che sarei morto solo, in una notte senza fine.

Ma adesso sto volando in alto, correndo come un pazzo fra le stelle sopra di noi.
A volte è difficile credere che ti ricordi di me.

Una splendida alba
fusa ancora una volta con le stelle.
Ricordi il giorno in cui è cominciato il mio viaggio?
Ricorderai la fine (del tempo).

Una splendida alba
Mi stai ancora mandando fuori di testa.
Pensavo di essere nato in una notte senza fine, finchè non sei arrivata tu ad illuminarla.

In alto, correndo come un pazzo fra le stelle lassù.
A volte è difficile credere che ti ricordi di me.

Sarai tu a sorreggermi quando sarò vecchio ed avrò i capelli bianchi?
Promettimi che domani inizierà con te.
Volando in alto, correndo come un pazzo fra le stelle sopra di noi.
A volte è difficile credere che ti ricordi di me.
By Rinoa93 - TUTM

svelato da skinny23



a giugno 08, 2005 14:44
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lunedì, giugno 06

L'alchimista prese 1libro,portato da qualcuno della carovana. Il volume era privo di copertina,ma lui riuscì a identificarne l'autore:Oscar Wilde. Mentre sfogliava le pagine, trovò una storia su Narciso.

L'alchimista conosceva la leggenda di Narciso, un bel giovane che tutti i giorni andava a contemplare la propria immagine in un lago.Era talmente affascinato da se stesso che un giorno scivolò e mor' annegato.Nel punto in cui cadde nacque un fiore, che fu chiamato narciso. Ma non era così che Oscar Wilde concludeva la storia. Egli narrava che,quando Narciso morì; accorsero le Oreadi-le ninfe del bosco- e videro il lago trasformato da una pozza di acqua dolce in una brocca di lacrime salate.

"perchè piangi?"domandarono le Oreadi"Piango per Narciso",disse il lago.

"Non ci stupisce che tu pianga per Narciso",soggiunsero."Infatti,mentre noi tutte lo abbiamo sempre rincorso per il bosco,tu eri l'unico ad avere la possibilità di contemplare da vicino la sua bellezza."

"Ma Narciso era bello?"domandò il lago."Chi altri meglio di te potrebbe saperlo?"risposero sorprese le Oreadi."In fin dei conti era sulle tue sponde che Narciso si sporgeva tutti i giorni."

Il lago rimase per un pò in silenzio. Infine disse:"Io piango per Narciso,ma non mi ero mai accorto che fosse bello.Piango per Narciso, perchè,tutte le volte che lui si sdraiava sulle mie sponde,io potevo vedere riflessa nel fondo dei suoi occhi la mia bellezza.""Che bella storia", disse l'Alchimista."

Io sono la piaga e il coltello, la guancia e la percossa! Sono la vittima e il boia, lo slogatore e le ossa! Sono il vampiro del mio cuore...

Charles Baudelaire

Charles Baudelaire

svelato da skinny23



a giugno 06, 2005 13:07
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